Ecco i numeri vincenti della Lotteria Happening 2011:
1° PREMIO - A 3386
2° PREMIO - B 3621
3° PREMIO - B 3429
4° PREMIO - B 4751
5° PREMIO - C 4476
6° PREMIO - C 4289
7° PREMIO - B 3555
8° PREMIO - C 1499
9° PREMIO - B 4217
10° PREMIO - B 2945
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All’altezza del (mio) desiderio. |
Dai recenti dati forniti dal Censis, nell’ultimo decennio 2000-2010, l’Italia avrebbe perso circa 2 milioni di giovani, di età compresa tra i 15 e i 34 anni, rimpiazzati, in compenso, dall’aumento in pari numero degli over 65. A generare la perdita è stato un vero crollo delle nascite tra il 1975 ed il 1995, frutto di quel pensiero debole, individualista e nichilista che, tra l’altro, ha favorito l’ingresso nel nostro paese delle leggi sul divorzio e della legalizzazione dell’aborto.
Dallo stesso Rapporto emerge, però, un altro dato preoccupante: un 11 per cento di giovani non vogliono trovare lavoro, confessando di non essere interessati a nulla.
La natura di questa crisi dell’umano, come stanchezza e disinteresse verso la vita, è stata individuata in un calo del desiderio: abbiamo meno voglia di costruire, di fare famiglia, di generare figli, di metterci all’opera, di rischiare in prima persona, come se i giochi fossero inesorabilmente già fatti.
Gli anni di crisi che stiamo vivendo, prima che investire la società e l’economia, riguardano più in profondità ciascuno di noi, arrivando a toccare la concezione che abbiamo dell’uomo, del suo desiderio e della realtà tutta.
“Nell’appiattimento del desiderio ha origine lo smarrimento dei giovani ed il cinismo degli adulti; e nella astenia generale l’alternativa qual è? Un volontarismo senza respiro e senza orizzonte senza genialità e senza spazio, e un moralismo d’appoggio allo Stato come ultima fonte di consistenza per il flusso umano”, così Don Giussani incalzava in modo profetico la platea di Assago nel 1987.
Nella sua indagine il Censis si spinge oltre e identifica l’urgenza nel tornare a desiderare, per uscire da una società troppo appagata, appiattita e rinunciataria.
Ma chi o che cosa può ridestare il desiderio e farlo permanere? Ciascuno qui avrebbe la sua ricetta, ma non è tempo di discorsi a cui nessuno più crede, perché non rispondono a quell’intima attesa di felicità che misteriosamente ci costituisce.
A questo cuore indomito, assetato di qualcosa che non ha fine, si ripresenta l’opportunità dell’Happening sfidando ciascuno di noi a non mentire, a non soffocare quello che siamo, a tirar fuori tutta la nostra umanità per verificare se ancora oggi l’esperienza cristiana è sperimentata come risposta che tiene dentro la vita.
Per tutti, questa è la posta in gioco, attraverso una festa di quattro giorni in piazza Stradivari.
L’importante è non perdersi il meglio!
Paolo Mirri
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